Scritto da p. Tommaso Pio Fatone | Categoria: A Proposito di Noi | Pubblicato il 14/03/2025
Col significativo rito dell’imposizione delle Ceneri siamo entrati nel tempo di Quaresima, periodo di circa quaranta giorni che culmina nelle solenni celebrazioni pasquali, cuore di tutto l’anno liturgico e sintesi di tutti i misteri della salvezza.
Nata come periodo riservato ai catecumeni per disporsi a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella grande Veglia Pasquale, la Quaresima è un tempo particolarmente propizio per rinnovare i nostri impegni battesimali e ritrovare così slancio e fervore spirituali.
La simbologia del numero /quaresima viene da quaranta) ci richiama innanzitutto i quaranta giorni di Gesù nel deserto, con la sua lotta vittoriosa sul tentatore. Nel deserto Gesù supera ogni suggestione diabolica con la Parola di Dio, scegliendo decisamente il cammino segnatogli dal Padre: la redenzione mediante l’umiltà della croce. Durante questo tempo, ci accosteremo alla Parola di Dio con un ascolto più attento e volenteroso, per attingervi la forza e la luce per metterci sulle orme del Maestro. In particolare questa Parola vivente ci nutrirà nell’eucaristia, Pane vivo che sostiene il nostro peregrinare terreno. Per questo dovremo cambiare i nostri stili di vita, vigilare maggiormente contro il peccato e mortificare le passioni.
Il numero quaranta rievoca, poi, il viaggio del popolo ebraico lungo il deserto, la liberazione e l’uscita d’Israele dalla schiavitù. In Quaresima rivivremo quelle vicende, non solo per suscitare il ricordo, ma soprattutto per constatare la loro continuazione e il loro compimento in noi. Come il popolo eletto anche noi, purtroppo, facciamo esperienza con amarezza di quanto la nostra carne sia debole e di quanto siamo feriti. Ma più che avvilirci rinnoveremo la fiducia in un amore misericordioso che ci attende per risollevarci.
Quaresima è quindi tempo di ritorno, di conversione, di riconciliazione, e perciò di mutamento dalla tristezza e dal rimorso alla gioia della vita nella grazia.
Se ci disponiamo a viverla seriamente, ci accorgeremo che qualcosa di nuovo avviene in noi; che si trasformano i nostri pensieri, si purificano i desideri, migliorano le azioni. Per giungere alla Pasqua da risorti!
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La Quaresima si risolve nei giorni tradizionalmente chiamati della Settimana Santa, cui il trionfale ingresso di Gesù in Gerusalemme fa da maestoso portale d’ingresso: Gesù verrà accolto con tripudio di folla mentre, umile, entra nella città santa a dorso di un puledro d’asina; ma di lì a poco, gli stessi che lo osannavano come re, poi lo crocifiggeranno impietosamente.
Saranno, quelli, giorni di passione della Chiesa intera che rivive in sé i dolori di Cristo; giorni di raccoglimento e di silenzio, nella meditazione del disegno sorprendente e stupendo del Figlio di Dio, che ci ha amato fino a morire in croce; ma saranno comunque giorni di speranza, perché il Male sarà vinto definitivamente e alla morte sarà sostituita dalla risurrezione di Colui che ci ha riscattato per una vita piena e senza fine.